L'inizio dei lavori di ristrutturazione della nostra chiesa ha comportato la necessità di reperire dei locali da adibire, transitoriamente, a luogo di culto.
La scelta è caduta sul salone San Lorenzo (ex parlatorio) situato al piano terreno dell'Istituto di Paverano. I disagi che i nostri ospiti dovranno sostenere in questo periodo, speriamo siano a novembre del 2003 ampiamente ripagati...
Il giorno 7 ottobre 2002 gli operai sono entrati in chiesa ad hanno iniziato i lavori. In apparenza una data come un'altra. Invece no.
Il sette ottobre è la Madonna del Rosario e questo particolare è di buon auspicio.
Nei primi venti giorni di lavoro la chiesa è tutta un cantiere. Sono spariti gradini, barriere e l'abside ha restituito l'antica austerità della pietra viva. Ora si stanno facendo le palificazioni per rafforzare le colonne. Nel frattempo anche il soffitto viene predisposto per alloggiare le putrelle di sostegno. Il motivo è semplice: per riportare alla luce le esili colonne primitive occorre liberarle dei sostegni che hanno aggiunto per sorreggere i piani superiori. Ciò comporta scaricare il peso su strutture che, appunto, si stanno approntando.
Le foto documentano il lavoro nel suo divenire.
L'enorme lavoro di adeguamento in gran parte svolto o in atto, ci porta oggi a rivolgere maggior attenzione a quella qualità dell'assistenza che per intenderci chiamiamo "animazione" e, soprattutto, animazione religiosa.
Il segno di questo impegno sarà il ricupero della nostra chiesa.

Ricupero si architettonico, ma ricupero volto alla maggior fruizione dello spazio perché gli ospiti possano avere ulteriore coscienza di essere ancora parte viva, desiderata e necessaria di una più vasta comunità: quella costruita sulla fede.

Nel dare l'avvio a questa iniziativa si è posta una condizione: non distogliere nulla a quello che viene dato per l'assistenza e fare affidamento soprattutto sugli ospiti ed amici che sono convinti che il più alto gesto di carità è quello di chi ti consegna rasserenato alla paternità di Dio.
Il nome di chi vorrà fare un'offerta per le realizzazione dell'opera verrà segnato su una cartolina che sarà deposta in un urna sita nell'abside della chiesa.
Se tale offerta è di 500 euro e oltre il nome dell'offerente o di chi egli vorrà ricordare sarà inciso su lastra di marmo esposto alla parete di fondo della chiesa. In tutti i casi la riconoscenza degli ospiti del Cottolengo si manifesterà nella preghiera. Grazie.