L'affresco, databile attorno alla metà del 1600 è stato attribuito a Giovanni Bernardo Carbone (1616-1683), seguace di Van Dick ed allievo del De Ferrari, o a Domenico Fiasella (1589-1669), detto anche "il Sarzana", dal luogo della sua nascita.
Nella parte inferiore dell'opera è visibile una vistosa mancanza di colore, riferibile al posizionamento di un altare, probabilmente tardo settecentesco, poi rimosso nel corso della prima metà del 1900 (foto sotto).