PREMESSA
La presente relazione ed allegato progetto sono stati redatti allo scopo di realizzare opere edilizie ed architettoniche per il restauro della chiesa di S.Giovanni annessa all'istituto Paverano di proprietà della Provincia Religiosa di San Benedetto Piccolo Cottolengo di Don Orione, localizzata in Genova, via Paverano 55.

La costruzione risulta essere tutta in pietra nera delle cave di promontorio e presenta all'esterno le consuete forme architettoniche del tipo più semplice.
Le absidi sono munite della monofora centrale e del solito coronamento di archetti pensili. Della facciata è rimasta unicamente la zona basamentale fino all'altezza dell'architrave della porta centrale; soltanto le lesene angolari si elevano per maggiore altezza e quella di destra è completa fino alla cornice inclinata dello spiovente. La facciata era dunque ripartita secondo la tipologia a salienti. E' quasi certo che si aprisse un unico portale centrale di cui sono rimasti gli stipiti a gradoni privati delle tipiche colonnine.
Le colonne rimaste della navata destra e un capitello sono chiaramente elementi di spoglio riutilizzati nella costruzione romanica.
Elemento particolare della Chiesa è il presbiterio molto spazioso in proporzione alle navate, dovuto al carattere conventuale dell'impianto che doveva servire una comunità numerosa. Il pilastro a fascio, anziché precedere direttamente l'ultima campata verso le absidi, viene portato avanti di due campate in modo da rendere necessario un ulteriore pilastro intermedio, la cui forma esatta non è stato possibile stabilire per le scalpellature
Le strutture portanti dell'ampio presbiterio sono tutte in pietra ed i capitelli delle semi colonne hanno la forma sfero-cubica ampiamente usata nelle chiese genovesi per la difficoltà di lavorazione del materiale. Solo il capitello della semi colonna della navata destra è lavorato con una debole fila di foglie sopra il collarino e due ampie ma stilizzate volute spiraliformi.

INTERVENTO PREVISTO
L'intervento ha lo scopo di eliminare le parti aggiunte e le superfetazioni recenti per ridare al manufatto, per quanto possibile, l'originario aspetto.
In particolare si vuole liberare le originarie colonne della navata destra, ora conglobate nella muratura di spina, ed alleggerire la navata di sinistra, allo scopo da un lato di rigenerare l'originario schema planimetrico. dall'altro di consolidare staticamente la parte originaria.
Questo avviene realizzando una struttura puntiforme in cemento armato con funzione di separazione tra navata centrale e navata di sinistra, ove non sono presenti preesistenze storiche di rilievo.
La struttura presenterà dimensioni ed aspetto armonizzati con il contesto, senza apparire perciò imitazione dell'antico.
La struttura medesima sosterrà un'orditura di travi in acciaio scaricata in parte anche sui setti perimetrali, inertizzando il debole contrasto delle colonne della navata di destra, che liberate dai setti nei quali sono conglobate non risultano idonee ad assumere funzione statica
A questo modo la configurazione statica del complesso è mantenuta, poiché piani soprastanti dell'istituto si scaricano sulle nuove murature.
L'intervento non è assolutamente distruttivo di parti storiche, in quanto il solaio piano di copertura è di recente realizzazione
E' da rilevare inoltre che l'alleggerimento complessivo della configurazione statica consentirà una migliore fruizione della chiesa, migliorando notevolmente la visuale dell'altare dalle navate laterali.
E' previsto inoltre il rifacimento della pavimentazione, ora in grès rosso, con lastre di pietra levigata, ben più idonee all'insieme.
Infine è prevista l'eliminazione di intonaci e rivestimenti murari che nascondono le parti murarie in pietra squadrata , originariamente a vista.
L'intervento comprende anche il rifacimento dell'impianto elettrico e di illuminazione, l'eventuale sostituzione di infissi, e varie opere accessorie; dette opere saranno realizzate con modalità concordate in corso d'opera con la S.B.A.A.L. competente.
In sostanza l'intervento si sostanzia di tre fasi:
1. la liberazione delle originarie colonne della navata di destra
2. gli interventi strutturali finalizzati all'inertizzazione statica delle colonne storiche del
punto precedente attraverso la creazione di una nuova configurazione statica.
3. Opere varie di ripristino di parti interne.

Architetto Pietro Marchiò
N. Iscr. Albo 2073
Via Fieschi 22
Genova
tel. 01056062



RELAZIONE
I lavori più oltre descritti hanno la funzione di ridurre le parti strutturali via via aggiunte per sostenere i piani successivamente annessi alla costruzione originale. Tali modifiche, oltre a snaturare un bene architettonico datato e quindi di indubbio valore storico, hanno reso poco funzionale l'esercizio del culto, in quanto sono state alquanto ridotte sia l'acustica che la visibilità. Per risolvere il problema nel modo migliore, occorre pertanto alleggerire le originali strutture portanti scaricando tutto il peso superiore su nuove strutture e nuovi rinforzi dato che le colonne e i pilastri della navata di destra, con le relative arcate, sono chiaramente elementi antichi di spoglio riutilizzati nella costruzione romanica:


Si è pertanto pensato di alleggerire completamente tale zona, riportandola il più possibile alla situazione originale; non potendo fare la stessa cosa con la parte sinistra, e non volendo riprodurre artificiosamente una struttura simile ma non originale, si è pensato, a questo punto, di creare una vera e propria nuova struttura portante formata da nuovi plinti e pilastri in cemento armato, le cui dimensioni, ridotte al massimo, consentano comunque di conseguire l'obiettivo prefissato e cioè il miglioramento acustico e visivo.


Impresa Ing. G.Ottonello
Costruzioni
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