Un'ipotesi di utilizzo di questo importante reperto potrebbe essere quella di un suo inserimento nell'altare della navata centrale della nostra chiesa, nel lato rivolto all'assemblea dei fedeli.
Originariamente questa Natività adornò sicuramente l'ingresso di qualche importante edificio, non recessariamente religioso.

L'uso del Sovraporta nasce nel quindicesimo secolo e manifesta lo spirito nuovo che è prerogativa, proprio di questo periodo storico, animato da grandi idee realizzate da altrettanto grandi artisti.
Genova era già allora in ritardo sulle più recenti tendenze in fatto di stile e, perciò, il Rinascimento vi arrivò come riflesso dalle più avanzate Toscana e Lombardia.
La porta si affermò, in quel periodo, come segno di importanza per le famiglie nobili: lì il Signore accoglieva gli ospiti nella propria dimora; per questo l'atrio era un vero e proprio luogo di rappresentanza. Vista l'influenza lombarda di quegli anni, fu inevitabile che questi sovraporta venissero realizzati conformemente ai criteri vigenti oltre Appennino; ecco allora comparire cornici ornamentali che racchiudono generalmente temi religiosi con implicanze civili o economiche (non c'è di che stupirsi) di cui gli esempi più tipici sono l'Agnus Dei e il San Giorgio dei Genovesi che ornava le porte dei benemeriti del Banco.
Per le indicazioni ad una rapida passeggiata nel centro storico genovese alla ricerca di queste antiche testimonianze, si possono seguire le indicazioni di Matteo Cresti pubblicate nel suo sito.
Un esempio famoso di questo tipo di espressione artistica, reperibile nel nostro centro storico, è rappresentato dal portale in marmo con stipiti cordonati e scolpiti situato in piazza San Matteo, palazzo Doria Quartara. Nell'architrave l'opera di Giovanni Gaggini raffigurante San Giorgio che combatte il drago fra due guerrieri con scudi e stemmi abrasi.
Il tema di San Giorgio nell'atto di uccidere il drago era, come detto, assai popolare.
Esso è visibile anche in questo Sovraporta, ancor oggi visibile in Via San Siro.
Il tema della Natività ritorna in questa bella opera visibile oggi sopra un esercizio commerciale situato al 47 rosso di via Orefici.
Oltre a quello in oggetto esistono altri due Sovraporta rappresentanti l'Adorazione dei Magi.
Il primo, di stile più arcaico, è visibile in via Canneto il Lungo, un secondo in vico dei Garibaldi, sul pianerottolo del civico 8.